Nel 1993, Piero Pelù esordiva sul palco del Concertone del primo maggio arringando la folla su Papa Giovanni Paolo II: perché parla sempre di sesso? dovrebbe essere metafisico… Gli sembrò una cosa molto trasgressiva visto che in Italia «siamo tutti alla sua corte», diceva. Concluse la performance infilando un preservativo sul microfono durante l’intervista post-esibizione di Vincenzone Mollica.
Anni dopo, troviamo Pelù che sentenzia sui nuovi talenti di The voice, accanto alla nazional popolare Raffaella Carrà su Rai 1, il canale più papalino della televisione italiana. Si cambia, come cambia il concertone. Proprio ieri, sul maxi schermo in piazza San Giovanni, è apparso Papa Francesco, postumo testimonial d’eccezione della sicurezza sul lavoro. Argomento serio, ma certo non metafisico.
Ancora più burrascosa la trasformazione della cantante irlandese Sinead O’Connor, anche lei invitata al concertone dopo che, nel 1992, aveva strappato una foto di Woytila (ereditata dalla madre che avrebbe abusato di lei fin da piccola) in diretta televisiva al Saturday Night Live show, al grido di «combatti il vero nemico!». Divenne poi suora e, successivamente, si convertì all’Islam. Si cambia.
