Nicolò Machiavelli

Giorgio Zanchini è un ottimo e preparato giornalista/conduttore radiofonico/televisivo. Stamattina conduceva la trasmissione Radio Anch’io, su Rai Radio 1, dedicata per ovvie ragioni di cronaca alla ripresa delle ostilità a Gaza accanto ai possibili accordi di pace in Ucraina. Di fronte a un diluvio di messaggi carichi d’odio e poco pietosi nei confronti del destino dei palestinesi e, con uguale violenza, per la sorte degli ucraini, colpevoli artefici del proprio calvario secondo i radioascoltatori, il “bravo presentatore” non ha trovato di meglio che citare Machiavelli: “Il cattolicesimo ha reso questo Paese cattivo e incredulo”.

Non sono riuscito a recuperare la citazione, ma poco importa. Non è bastato un Pontefice che ha scomodato (a mio dire impropriamente) il termine “genocidio” a proposito delle guerra a Gaza, non è bastata l’afflitta testimonianza dei sacerdoti e dei francescani direttamente coinvolti dai bombardamenti in Palestina, non sono bastati i tanti appelli da tutte le parrocchie e dalle associazioni cattoliche, non è bastato il crollo ai minimi storici del rapporto tra ebrei e Chiesa Romana. Non importa se il cattolicesimo è una nebulosa decadente da oltre un secolo e oggi è una raccogliticcia minoranza politicamente divisa e quasi ininfluente sui costumi del Paese. Se gli italiani sono incattiviti e con la bava alla bocca è colpa del cattolicesimo. Non osiamo mettere in discussione il giudizio dell’autore del Principe, che mai ha scritto “il fine giustifica i mezzi” e ha invece spiegato (meglio?) che il successo finale fa dimenticare i mezzi usati per ottenerlo, perfino i peggiori. Ma la Chiesa Cattolica ha perso. Quindi, fine pena mai.

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