Sempre meno all’ora di religione. Il massimo delle defezioni negli istituti tecnico-scientifici. Segnali di una società allergica alla ricerca dei “perché”.
«La maggior parte delle persone pensa che la fede sia una coperta elettrica, mentre invece è la croce». Parole così poteva dirle solo Flannery O’Connor, nata esattamente cent’anni fa, il 25 marzo 1925, e passata alla storia come il più grande ossimoro […]
Si annuncia uno spin off della fortunata serie Big Bang Theory. Occasione per leggerne, tra una risata e l’altra, un messaggio nascosto. Ma non troppo
Belinda Kazeem-Kamiński porta a Merano una mostra che porta alla luce la “tratta evangelica delle africane”. Ma il prete citato, Niccolò Olivieri è ricordato sulla Treccani per la lotta alla schiavitù.
Il quotidiano Il Foglio ospita un’anticipazione del nuovo libro di Chantal Del Sol, Il crepuscolo dell’universale. Senza trascendenza i “diritti umani” si trasformano in una gabbia morale intransigente.
A Radio Anch’io piovono messaggi crudeli su Gaza e Ucraina. Li scrivono ascoltatori convinti che i due popoli meritino ogni male, perché “se lo sono voluto”. Come spiegare tanto astio impietoso? Ma è ovvio…
«Il miglior scrittore della sua generazione», secondo Graham Green. Per Edmund Wilson il più grande genio comico inglese dopo Shaw. E’ Evelyn Waugh, romanziere cattolico, umorista velenoso e profondo. Un autore da (ri)leggere.
Si è detto di Maurice Clavel: «Quando parla di Dio, si ha l’impressione che parli di se stesso – ma quando parla di sé, parla di Dio con un vigore che abbiamo perso l’abitudine di vedere». Iconoclasta e devoto, un intellettuale poco ascoltato in Italia.
Jack Kerouac, padre della “beat generation”, ha dichiarato: «On the road era davvero una storia su due amici cattolici che vagavano per il paese alla ricerca di Dio». Tra droga, sesso e jazz, l’avventura di un credente tormentato.
